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GARENA ORG DEI S.S.

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GARENA ORG DEI S.S.

Messaggio  ELENAELENA il Lun Lug 14, 2008 11:06 am

CIAO A TUTTI
QUALCUNO SA DIRMI DOVE TROVO L'ELENCO DELLE POSSIBILI DOMANDE DI GARENA?
SE NON SBAGLIO DOVREBBE ESISTERE....

ELENAELENA

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Re: GARENA ORG DEI S.S.

Messaggio  elfasara il Lun Lug 14, 2008 1:37 pm

Università degli Studi di Torino - Facoltà di Scienze Politiche - CORSO DI LAUREA IN SERVIZIO SOCIALE - a.a. 2007-08
Insegnamento di ORGANIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIALI (prof. G.Garena)




MODALITÀ DI ESAME



Domande per esame scritto di Organizzazione dei Servizi Sociali




1. Aspetti generali per l’analisi dei sistemi organizzativi dei Servizi Sociali: le competenze dello Stato e degli altri Enti pubblici, del Terzo Settore, delle Imprese Private; elementi di organizzazione interna degli Enti di maggiori dimensioni, nodi problematici per l’attività organizzativa, elementi di evoluzione delle funzioni di Servizio Sociale, ambiti di complessità e nodi problematici.



2. Che intendiamo per complessità e per complessità organizzativa dell’azione sociale ? L’organizzazione del lavoro sociale tra post-modernità, modernità liquida, complessità sociale; l'interazionismo simbolico; il cognitivismo; l’approccio fenomenologico – l’etnometodologia - il costruttivismo; organizzazione dei Servizi Sociali come vita, forme, prospettive tecnicometodologiche integrabili.



3. Organizzazione del lavoro sociale e valore salute. Aspetti generali e osservazioni in merito all’impostazione del Piano SocioSanitario Regionale 2006-2010.



4. Organizzazione del lavoro sociale e valore salute. Aspetti generali e osservazioni in merito alle funzioni, attività e compiti dei Servizi Sociali nel contesto attuativo della L.328/00, ai concetti chiave legati all’enunciazione dei principi generali del sistema integrato degli interventi e Servizi Sociali, ai Livelli Essenziali di Assistenza(L.E.A.) e ai Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali(L.I.V.E.A.S.).



5. L’approccio al cambiamento nell’azione dei Servizi Sociali. Idee forza per la Sicurezza Sociale come ricavabili dalla legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e Servizi Sociali.



6. L’approccio sistemico all’ambiente-territorio. Il modello sistemico con particolare riguardo ai problemi organizzativi e alle risorse per la sua applicazione



7. Le prospettive interazionistica, cognitivistica, fenomenologia-costruttivistica, nelle strategie di organizzazione dei Servizi Sociali.



8. Che intendiamo per Rete Sociale e per organizzazione del lavoro di rete ?



9. Il modello integrato con particolare riguardo ai problemi organizzativi e alle risorse per la sua applicazione



10. Elementi di riferimento per “lavorare insieme nei Servizi” con particolare riferimento al lavoro di équipe professionale e interprofessionale.



11. Sapere, saper essere, saper fare nell’organizzazione dei Servizi Sociali. L’operatore sociale come Risorsa (intelligenze, il fattore tempo, nodi problematici).



12. Organizzazione della funzione di Servizio Sociale Professionale di aiuto al singolo e al nucleo, nel contesto attuativo della L. 328/00 e della L.R.1/04.



13. Organizzazione della funzione di Servizio Sociale Professionale di promozione delle risorse, nel contesto attuativo della L. 328/00 e della L.R.1/04.



14. Organizzazione della funzione di Servizio Sociale Professionale di promozione delle risorse con specifico riferimento agli strumenti per la governance del sistema di Welfare locale e all’utilizzo delle risorse finanziarie (politiche budgetarie e prospettive per un bilancio consolidato di territorio, i meccanismi di finanziamento dei Servizi Sociali, le risorse finanziarie ai diversi livelli di governo).



15. Organizzazione della funzione di Serv. Soc. Prof.le di identificazione dei problemi e delle priorità di azione, nel contesto attuativo della L. 328/00 e della L.R.1/04.



16. Funzioni-attività-compiti-operazioni nell’organizzazione del Servizio Sociale, nel contesto attuativo della L. 328/00 e della L.R.1/04.



17. Il sistema informativo del Servizio Sociale come strumento per superare la centratura sui bisogni ed investire sull’individuazione-rappresentazione dei problemi. Il sistema informativo nella programmazione e organizzazione del Servizio Sociale.

18. La costruzione di un sistema di valutazione della qualità del lavoro nei Servizi Sociali. La Carta dei Servizi.




19. Elementi generali di riferimento alla progettazione-pianificazione-programmazione in campo sociale, nel contesto attuativo della L. 328/00, della L.R.1/04 e con specifico riferimento alla costruzione-attuazione dei Piani di Zona.



20. La ricerca-azione come prassi multidimensionale e multiprospettica per la co-costruzione dei Piani di Zona.



21. Elementi e criteri per un approccio sistemico all’analisi organizzativa di un Servizio Sociale.



22. Il fattore tempo nell’organizzazione del Servizio Sociale.



23. Le professioni ed il lavoro sociale in Italia: Gli Operatori Sociali in Piemonte come definiti alla L.R.1/2004 e come impegnati nella dinamica dell’integrazione dei Servizi.



24. Modelli di controllo, modelli di potere nell’organizzazione dei Servizi Sociali.


25. Specifiche sul Servizio sociale professionale; sui Servizi di primo ascolto e segretariato sociale, di assistenza economica, di assistenza domiciliare, di bassa soglia, di sviluppo di comunità; sui Servizi offerti dalla Cooperazione sociale, dalle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficienza ed I.P.A.B. privatizzate, dal sistema del volontariato organizzato.





26. Specifiche sui Servizi per le famiglie e per i minori, sui Servizi per adulti in difficoltà, sui Servizi per le persone anziane, sui Servizi per le persone diversabili, sui Servizi di contrasto alla devianza e alla criminalità.




27. Criteri e assetti organizzativi della Aziende USL in Piemonte; i Distretti sanitari di base, i Dipartimenti di prevenzione, i Dipartimenti materno-infantili.



28. Criteri e assetti organizzativi della Aziende USL in Piemonte; i Dipartimenti di salute mentale (DSM) e i Servizi tossicodipendenze Ser.T.



29. Criteri e assetti organizzativi della Aziende USL in Piemonte; l’Azienda Sanitaria Ospedaliera (A.S.O) e gli altri presidi ospedalieri dipendenti dalle A.S.L. . Il ricovero ospedaliero, il Servizio Sociale ospedaliero.



30. Tra gli argomenti e contenuti affrontati nel Corso di Organizzazione dei Servizi Sociali, quali ritiene di maggior rilievo per l’azione professionale dell’A.S. ? Ne scelga non più di tre e motivi le ragioni di tale scelta. Tra questi, esponga gli elementi salienti di quello che ritiene di rilievo fondamentale.



31. Il corso di organizzazione del Servizio Sociale ha proposto un approccio alla conoscenza caratterizzato da una terminologia ricorrente (“complessità”, “partecipazione”, “co-costruzione”, “garantire ai cittadini diritti esigibili”, “cambiamento”, “riflessione”, “narrazione”, “dare senso, dare significato all’azione”, “processo”, “relazione educativa”, “sistema”, “rete”, “formazione permanente”, “intelligenze al lavoro”, “metterci alla prova del futuro verso un altro mondo possibile”, ecc. ecc.) Quale la sua elaborazione personale di questo approccio alla conoscenza, anche in riferimento alle naturali esigenze nei confronti della sicurezza, della conferma, della stabilità ?



32. Il corso di organizzazione del Servizio Sociale ha proposto un approccio alla conoscenza caratterizzato da una terminologia ricorrente (“complessità”, “partecipazione”, “co-costruzione”, “garantire ai cittadini diritti esigibili”, “cambiamento”, “riflessione”, “narrazione”, “dare senso, dare significato all’azione”, “processo”, “relazione educativa”, “sistema”, “rete”, “formazione permanente”, “intelligenze al lavoro”, “metterci alla prova del futuro verso un altro mondo possibile”, ecc. ecc.). Quale la sua elaborazione personale di questo approccio alla conoscenza, anche in riferimento all’esigenza di immaginare le organizzazioni di servizio sociale che verranno, organizzazioni come luoghi di costruzione di futuro. E, di conseguenza, immaginare gli operatori sociali come protagonisti nei cambiamenti e nelle trasformazioni che verranno.



specificazioni



- Ciascuno studente si presenta alla prova di esame munito di libretto universitario e di copia delle domande sopra riportate

- Ciascuno studente sorteggia DUE domande tra le 32 sopra riportate

- Non sono ammessi testi e appunti

- Tempo a disposizione: 90 minuti a partire dal sorteggio delle domande

- L’elaborato deve essere scritto in forma chiara e leggibile, esclusivamente su fogli forniti dalla Facoltà, lasciando un adeguato margine per favorire l’evidenziazione di osservazioni e appunti da parte del docente

- Durante la prova i cellulari vanno tenuti spenti

- Durante la prova, tranne casi eccezionali autorizzati, non è possibile allontanarsi dall’aula

- Gli studenti che hanno terminato la prova sono tenuti a consegnarla e ad allontanarsi dall’aula rapidamente e nel più assoluto silenzio



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